laboratorio di progettazione coordinata e integrata

2003 – Napoli, the City of Science

2003 – Napoli, the City of Science

TYPE Museum ; Culture and leisure facilities

CLIENT   FONDAZIONE I.D.I.S. –  Istituto per la diffusione e la valorizzazione della Cultura Scientifica

YEAR 1993 / 2003

Il ridisegno di un tratto di via Coroglio riunifica un’area di 7 ettari che da oltre un secolo la strada divideva in parti separate: nel 2001, in quella a diretto contatto con il mare, davanti all’isola di Nisida, è stato ultimato il “Museo Vivo della Scienza“, 10.000 mq. che reinventano una fabbrica della metà dell’800. Qui,alla sostanziale continuità delle sequenze prospettiche in copertura (dove si innestano “protesi” con diversa tecnologia e luce) si contrappone l’articolazione plastica del suolo, percorrenze continue, articolate ed avvolgenti come un “nastro di Moebius”.

La corte urbana che ingloba via Coroglio, a sud è definita da filari di “viti maritate”, a nord dal futuro ponte pedonale che prosegue nel pontile – con l’accesso da mare – ed allo stesso tempo è proteso verso un suggestivo spazio porticato che vuole accogliere una stazione della linea metropolitana Cumana. Forte integrazione quindi fra disegno dello spazio urbano e disegno degli edifici; particolare attenzione ad un paesaggio straordinario, captato dalle grandi fratture nel costruito: queste le chiavi che connotano l’insieme del quale nel 2003 è stata completata un’altra tappa: 20.000 mq che includono lo “Spazio Eventi” per 1.000 persone (con capsule sospese e suggestivi frammenti di archeologia industriale) di fronte ad una grande cavea all’aperto; uffici; B.I.C.; spazi per la formazione, attraversati ma non interrotti da un percorso carrabile.

Su due livelli, una sequenza di laboratori ed aule, disegnati privilegiando lo spazio centrale di grande altezza, fortemente plasmato nelle sue parti, con alberi e giochi d’acqua che sottolineano i principi bioclimatici ed  eco-ambientali che caratterizzano l’insieme, progettato nel 1993 con sistemi di ventilazione naturale ed ibrida e con intrecci spaziali e tecnologici fortemente caratterizzati.

A marzo 2017 ha aperto al pubblico  CORPOREA –  Museo del Corpo Umano (ca. 5.000 mq. / 25.000 mc.; 3 livelli espositivi, uffici e laboratori). La sua pianta ad andamento trapezoidale complesso arretra verso l’alto; l’andamento sinuoso avvolto da brise-soleil in cotto con copertura inclinata apre la prospettiva verso Coroglio e il Parco della Rimembranza; il volume a pianta circolare con copertura a cupola accoglie un grande Planetario. L’accesso al Museo è dal suo livello intermedio, quello della passerella pedonale supera via Coroglio e collega il Museo Vivo della Scienza, il Centro Congressi e BIC verso il pontile per l’arrivo dal mare.

http://www.pcaint.com/en/napoli-bagnoli-corporea-il-museo-del-corpo-umano/

Among the leading publications on the City of Science:

– Mario Pisani, Pica Ciamarra Associati – Città della Scienza and other works, Liguori editore – Napoli 2002 (con 2 DVD di Marina Vergiani “Visioni di archivio” e 3 video, Luogo / Frammento; Materiale / Immateriale; Tecnologia dolce)

– Pietro Greco, La Città della Scienza, storia di un sogno a Bagnoli, Bollati Boringhieri ed., Torino 2006

Awards
2006 Premio Descartes per la divulgazione scientifica
2005 European Museum Forum Premio Europeo Museo dell’anno 2005
2004 Premio Dedalo Minasse premio speciale Barasse
Trophées Sommet de la Terre et Bâtiment mention speciale
2003 Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana finalista
Premio Il Principe e l’Architetto finalista

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