laboratorio di progettazione coordinata e integrata

1963 – Napoli, Scuola Svizzera

1963 – Napoli, Scuola Svizzera

Ispettorato per le costruzioni federali svizzere

International contest

Il suolo prescelto è sul versante occidentale della penisola di Posillipo, in area collinare, fortemente allungata, delimitata da due strade con notevole dislivello reciproco.
La proposta è per un percorso longitudinale gradonato, che smista le unità/aula, lambisce la grande sala comune ad anfiteatro, sfocia nel verde collegando il complesso della palestra. Il grande “luogo” centrale, aperto sul fondo, raccorda spazialmente una pluralità di elementi a livelli diversi.
L’organizzazione degli spazi all’aperto è in diretta prosecuzione degli spazi interni, nelle singole situazioni ed esigenze.
In rapporto ad alcune esperienze successive, l’interesse per questo lavoro è nella ricerca diun percorso fondamentale, caratterizzato come sequenza di elementi formali diversi, con il ruolo di elemento unificante e di legame con l’esterno.

Un ampio spazio di confronto per attività varie e per gruppi diversi, interni od esterni alla scuola: musica, dramma, cinematografo, assemblea, tutte le attività proprie dell’aula magna, non più eccezionale occasione di incontro, ma realtà dei rapporti quotidiani.
Una espressione formale autonoma per le diverse unità spaziali costitutive, diverse nelle diverse scale dimensionali.

Singolare e di notevole interesse è l’occasione di un progetto realizzato in stretto rapporto con i reali utenti, resa possibile dalla formula di concorso ad inviti. La figura architettonica non è forma di cui godere intellettualisticamente: l’obiettivo è l’individuazione di soluzioni dirette che recuperanoun ruolo alla partecipazione dell’utente.
Il progetto, del 1963, è l’origine di alcune riflessioni sviluppate nel concorso nazionale di idee – Bologna 1964 – e negli altri lavori che in quest’ultimo hanno riscontro.