laboratorio di progettazione coordinata e integrata

1984 – Napoli, Istituto motori del C.N.R

1984 – Napoli, Istituto motori del C.N.R

TYPE research /education / innovative typologies
CLIENT IREP spa / C.N.R.
YEAR 1984/1986 competition, concept and detailed design
REALIZATION 1990 work completion
PROJECT with G. Squillante
LINK
VIDEO
Il motore e l’Immobile, video sull’Istituto Motori del CNR
regia di Carla Giusti (ediz. italiano / ediz. francese), Nisa, Napoli 1989.

AWARDS 1988 International Award for innovative technology in architecture
EXHIBITION 2002 Bologna SAIE – Costruire sostenibile l’Europa

1987/90 Pica Ciamarra Associati – Architettura per i luoghi
Moving to: Roma, Dublin, Paris, Rio de Janeiro, San Paolo, Bruges, Lanciano Premio Tercas

DESCRIPTION
È l’esito della vincita del concorso il cui bando richiede la ristrutturazione del palazzo per uffici nella parte sud dell’area del polo tecnologico del CNR, reso inagibile dal terremoto del 1981. In particolare la richiesta prevede la direzione dell’istituto con gli uffici connessi, studi per ricercatori, laboratori a scala di banco e servizi – biblioteca, sala conferenze e mensa – comuni anche ad altri dipartimenti del distretto che, nel quartiere centrale di Fuorigrotta a ridosso dello stadio San Paolo, occupa un’area estesa. Sviluppandosi in leggera pendenza verso nord dal largo Barsanti e Matteucci fra le vie Claudio e Marconi, si attesta con l’istituto motori su piazzale Tecchio, spazio di risulta poco significativo sebbene segnato dalla presenza di architetture di qualità come la Mostra d’Oltremare di Marcello Canino. In accordo alle logiche di ricerca dell’Istituto su sistemi di propulsione “puliti”, superata l’idea incentrata su modiche e integrazioni del progetto preliminare a base di gara predisposto dall’ente banditore, cardine della proposta è la concezione di un edificio diverso dalla preesistenza e basato su principi bioclimatici ed ecologici.

Ne è esito una costruzione che, nell’ottimizzare l’interazione con clima ed ambiente locale, mostra soluzioni dall’elevato valore innovativo nei materiali, nei componenti, nei sistemi costruttivi, nella logica energetica secondo principi che implementano l’acqua e il sole come strumenti di miglioramento del comfort e al pari di caratterizzazione architettonica. Ne costituisce la pianta un rettangolo con un spessore ridotto rispetto all’ampiezza, scavato nell’alzato tridimensionale dal vuoto a tutta altezza dell’atrio d’ingresso collegato al contesto da un percorso in diagonale estroiettato all’esterno.

Particolari accorgimenti arricchiscono l’intero impianto: – l’attacco a terra declinato in piani inclinati erbosi e con veli d’acqua determina una barriera al rumore e limita anche il riverbero solare ammorbidendo le geometrie ortogonali dell’edificio; – attraverso una serie di rientranze in pianta e in alzato tali da determinare una sezione “scalettata”, la configurazione ad abside del fronte sud costituisce una protezione all’eccessivo irraggiamento solare durante la stagione estiva consentendone al contrario un accoglimento migliore in quella invernale; – la presenza di serbatoi cilindrici per la raccolta dell’acqua piovana – otto sul lato sud e due su quello nord – utilizzata per le necessità funzionali e di sicurezza dell’edificio (raffreddamento dei motori, accumulo antincendio, irrigazione dei prati, impianto di condizionamento a pompa di calore; grande tappeto d’acqua nebulizzata che assicura il raffreddamento necessario agli impianti); – elevato isolamento termico dell’involucro esterno con una soluzione a spessore «che include pareti attrezzate con contenitori a tutta altezza, impianti di climatizzazione e le finestre strettamente necessarie per garantire all’interno una efficiente illuminazione diurna»; – l’adozione di «un infisso sperimentale con doppi vetri, a bilico verticale e con doppia possibilità di chiusura, 30° est ed ovest rispetto alla facciata, che consente di massimizzare la captazione del sole giocando sull’angolo di incidenza del raggio solare sul vetro».

Si traduce tutto ciò in elementi di forte pregnanza architettonica che ancor più esaltano il valore altamente sperimentale dell’edificio. Si rimarca, pertanto, una rinnovata filosofia progettuale sintetizzabile in due principi generali perseguiti con sempre maggiore attenzione in successivi progetti: «- l’intuizione che la complessità ed articolazione degli elementi di attenzione ambientale hanno maggiore interesse in rapporto all’adozione di componenti solari a funzionamento attivo o passivo; – il tradurre tali elementi di attenzione ambientale in elementi di rinnovamento del linguaggio architettonico idonei ad un corretto inserimento nel paesaggio coinvolto».

PROJECT BIBLIOGRAPHY
– Book of the International Award for Innovative Technology in Architecture, Quaternario 1988, Sidney 1988, pp- 93-109.
– Pica Ciamarra Associati Architettura e progetti, saggi di Giovanni Klaus Koenig, Giancarlo De Carlo, Bruno Zevi, Manfredi Nicoletti, Pino Scaglione, André Schimmerling, Massimo Locci, catalogo della mostra In/Arch 1987, Arnaldo Mondadori / De Luca Edizioni D’Arte, Milano / Roma 1988, pp. XXI-XXX, 29-34, 68-73, 172-177.
– Albero Cannetta, Philippe Vernier, Un’area di ricerca a Napoli – Istituto Motori CNR, in <l’Arca>, n°26, aprile 1989, pp. 75-78.
– Bruno Zevi, Mitologie tecnologiche, in “L’Espresso”, 8 gennaio 1989, p. 95.
– AA.VV., L’Istituto Motori del C.N.R., Grafitalia, Napoli 1990, pp. 56-59.
– Carla Giusti, Il primo edificio del polo tecnologico del CNR a Napoli, in , n°1, 1991, pp. 16-21.
– Sergio Polano, Guida all’architettura italiana del Novecento, Electa, Milano 1991, pp. 498-499.
– Thierry Verdier, Renata Valente, Istituto Motori CNR, in, n°36, 1991, pp. 215-217.
– Mario Pisani, Recenti opere dello Studio Pica Ciamarra Associati, in <L’Industria delle Costruzioni>, rivista tecnica dell’ANCE, n°252, ottobre 1992, pp. 8, 9-10.
– Luciana de Rosa, Massimo Pica Ciamarra, Un edificio ed una Piazza, in , n°59, 1992, pp. 102-113.
– Pica Ciamarra Associati – Architecture sur la place – Immateriel sur la place, in , n°3-4, 1992, allegato A.
– Aree C.N.R. – Napoli: Torre C5 e Istituto Motori, in , n°11-12, Milano 1992.
– Pasquale Belfiore, Benedetto Gravagnuolo, Napoli: Architettura e urbanistica del Novecento, Laterza, Bari 1994, p. 296.
– Renato De Fusco, Napoli nel Novecento, Electa, Napoli 1994, p. 171.
– Renato De Fusco, La Campania: Architettura e Urbanistica del Novecento, in AA. VV., Ottocento e Novecento, parte seconda, Electa, Napoli 1995, copertina e pp. 86, 89.
– Fabio Mangone, Pica Ciamarra Associati, Materiali per l’immateriale, in <L’Edilizia Popolare>, rivista bimestrale di architettura e urbanistica, 248, anno XLIII, novembre-dicembre 1996, pp. 38, 41, 44 51, 52.
– Giovanni Pugliese Carratelli, “Storia e Civiltà della Campania – Il Novecento”, Electa 1996, p. 89.
– Architecture and Energy – European Commission, ISES – ENEA – Universidad de Sevilla, CD-ROM 1997.
– Architettura bioclimatica, a cura di Cettina Gallo, ENEA – IN/ARCH, Roma 1998, pp.102-103.
– Napoli e dintorni, Touring Club Italiano, 2001, p. 300.
– Pierre Lefèvre, Architecture durables. 50 réalisations environnamentales, Edisud, 2002, pp. 92-98.
– Mario Pisani, Pica Ciamarra Associati Frammenti / Fragments, L’Arca Edizioni, Milano 2003, pp. 28-31.
– AA.VV., Italia costruisce / Italy builds, L’Arca Edizioni, Milano 2005, p. 173.
– Pasquale Belfiore, Benedetto Gravagnuolo, Selezione delle opere di rilevante interesse storico-artistico, 1945-2005, indagine promossa dal Ministero per i BBAAAA – DARC / Soprintendenza BBAAAA di Napoli e Provincia, voce Pica Ciamarra, scheda 140, http://na.architetturamoderna.it.
– Giulia Bonelli, Più sensi per l’architettura, intervista a M. Pica Ciamarra su opere d’arte e architettura, in <<d’A>> n. 32,aprile 2007, p. 55.
– Benedetto Gravagnuolo, Napoli dal Novecento al Futuro, Electa, Napoli 2008, p.113, 155.
– Renato De Fusco, Arti & Altro, Paparo Edizioni, Napoli 2009, pp. 274, 277.
– Quaderni di architettura naturale n°05/2009 – Pica Ciamarra Associati – Eteronomia dell’architettura, a cura di Federico Verderosa,Errebi Grafiche Ripesi srl. Falconara (AN), 2009, pp. 34-37.
– Napoliguida e dintorni, itinerari di architettura moderna, a cura di Sergio Stenti e Vito Cappiello, Clean Edizioni, Napoli 2010, p. 144.
– Massimo Pica Ciamarra, Ambizioni ecologiche elogiche di mutazione urbana, in , speciale”Casambiente & Eco-Building” [patrocinio Ministero dell’Ambiente], Roma 2011, p.131.