laboratorio di progettazione coordinata e integrata

1961 – Casavatore, Officine Angus

1961 – Casavatore, Officine Angus
TYPE Offices
YEAR 1961 / 1968 per fasi
credits
1969 Premio IN/Arch Campania

Un edificio per uffici a più livelli adiacente all’ampliamento di un capannone con una nuova officina per la produzione di guarnizioni in gomma, neoprene e acciaio, è la domanda di progetto. La risposta è un organismo permeato da un vento nuovo: il concetto della forma aperta e dell’accrescibilità. Duplice: in orizzontale per il corpo dell’officina, rilevante per struttura – giustapposizio ne di un reticolo tridimensionale di 10 x 10 x 2,5 m caratterizzato dalla presenza di molteplici assi di simmetria –, e spazialità interna vitalizzata dalla luce, la cui ininterrotta variabilità nell’intero arco della giornata è generata da aperture rivolte verso nord est e nord ovest, a loro volta determinate dalla meditata disposizione dei frammenti triangolari di solaio. In verticale è l’accrescibilità dell’edificio uffici, inverata da una struttura in acciaio strallata le cui “maglie di attesa” – rampanti della scala in cemento armato e disgiunti – sono sempre riproponibili sulle coperture delle successive fasi di crescita attuando sopraelevazioni prive di interferenze con gli usi degli ambienti sottostanti. Accentuata differenziazione di materiali: acciaio a vista per le strutture, murature basamentali in mattoni, tamponamenti in elevazione rivestiti in lastre di eternit, infissi in neoprene. Coincidenza di struttura e impianti (punti fissi).
(da A.Iolanda Lima,  Dai frammenti urbani ai sistemi ecologici – Architettura dei Pica Ciamarra Associati, Jaca Book, Milano 2017)

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