laboratorio di progettazione coordinata e integrata

1988 – Napoli, Coppia di grattacieli nel Centro direzionale

1988 – Napoli, Coppia di grattacieli nel Centro direzionale

TYPE offices
CLIENT C.C.T.N. srl
YEAR 1988 concept and detailed design
REALIZATION 1990/1995 work completion
VIDEO
Tecnologia dolce in Images from archives,
doppio DVD a cura di Marina Vergiani, allegato a Pica Ciamarra Associati, Città della Scienza and
other works, a cura di Mario Pisani, Liguori Editore, Napoli 2002
EXHIBITION
1987/90 Pica Ciamarra Associati – Architettura per i luoghi
Moving to: Roma, Dublin, Paris, Rio de Janeiro, San Paolo, Bruges, Lanciano Premio Tercas

DESCRIPTION
Separati da un corpo di fabbrica basso di altra proprietà, in base alle disposizioni del piano si inseriscono in due lotti prossimi al mercato ortofrutticolo di cui uno prospiciente via Domenico Aulisio, limite estremo ad oriente del quartiere amministrativo. Su committenza della C.C.T.N. srl che, sosterrà scelte tipologiche, tecnologiche e strutturali apparentemente azzardate dei progettisti, il programma funzionale prevede una commistione fra residenze e uffici superata in corso d’opera a favore della sola attività terziaria con l’obiettivo di trovare un destinatario unitario, individuato nel CNR sostituito successivamente dalla Regione Campania. Al pari della sede Enel, alla base dell’idea progettuale è la volontà di scardinare la rigida stereometria del planovolumetrico dato interpretando la tipologia del grattacielo non come oggetto assoluto, prisma autonomo monolitico piantato nel terreno, ma architettura connessa al contesto e capace di stimolare visuali e relazioni cangianti a seconda del punto di osservazione.

È così che si sviluppano due torri gemelle in acciaio di circa 80 metri fortemente lavorate in rientranze e vuoti che, nell’ottimizzare la resa dell’area non costituendo volumetria, conferiscono un carattere scultoreo esaltato dai contrasti chiaroscurali sottolineati attraverso l’impiego di materiali eterogenei in facciata (vetro diversamente trattato e pannelli in GFRC) a costituire una pelle di circa 3 cm di calcestruzzo rinforzato con fibre di vetro. A distanza emerge, a 2/3 dell’altezza, lo spazio aperto esito dello svuotamento di due piani, in cui sono disposti gli impianti tecnologici. Un grande buco nero captante che nello sfaldare progressivamente la massa volumetrica con una sezione “strombata” diviene punto nodale della composizione staccando gli ultimi sette livelli, originariamente pensati per abitazioni, dai restanti piani con un cambio anche nel sistema strutturale – non più continuo ma sospeso – e nei materiali di facciata – vetro riflettente.

Avvicinandosi si avverte la complessa trama differenziata dei rivestimenti esterni e l’articolata zona basamentale orchestrata su cinque livelli in un sapiente gioco di superfici inclinate, elementi, volumi, giochi d’acqua, tagli nel suolo per illuminare i piani interrati. Un forte radicamento che stempera la possente presenza dell’edificio in segni morbidi, quali profili serpentinati e obliqui, atti a dimensionare l’intervento a scala umana al pari rapportandolo alla piastra pedonale del centro direzionale.

In particolare emerge il volume seminterrato della sala conferenze con copertura gradonata a sud annessa allo spazio mensa (tra il quarto e il quinto piano) luogo di sosta allietato dal suono della cascata d’acqua che da esso si immette in un sistema di vasche dal perimetro mistilineo utilizzate come serbatoio per l’impianto antincendio. All’interno tutto ciò si riverbera nella complessità spaziale degli atri risolti su più livelli con un’articolata trama di percorsi, costituiti anche da passerelle aeree. Un rivestimento in grigie lastre di pietra di forma rettangolare allungata, a fasce alternate con finitura levigata, acidata e lucidata, rendono “vibranti” le pareti della hall d’ingresso alte oltre dieci metri captando la luce che proviene dal sistema di bucature poliorientato.

PROJECT BIBLIOGRAPHY
– Pica Ciamarra Associati Architettura e progetti, saggi di Giovanni Klaus Koenig, Giancarlo De Carlo, Bruno Zevi, Manfredi Nicoletti, Pino Scaglione, André Schimmerling, Massimo Locci, catalogo della mostra In/Arch 1987, Arnaldo Mondadori / De Luca Edizioni D’Arte, Milano / Roma 1988, pp. 166-169.
– Grattacieli gemelli nel Centro Direzionale, in , n. 1, 1991, pp. 5-7.
– Alessandro Gubitosi, Grattacieli critici, in «l’Arca», n°72, giugno 1993, pp. 78-81.
– Michelangelo Russo, Torri gemelle sull’asse verde, in , n°193, luglio-agosto 1993, pp. 650-653.
– Sandro Raffone, Coppia di grattacieli nel Centro Direzionale di Napoli, 2, 1993 pp.1-4.
– MPC, Architectural design issues: Italy, AA. VV., Architecture of Tall Buildings, McGraw – Hill, Inc., 1995, pp. 56-58.
– Renato De Fusco, La Campania: Architettura e Urbanistica del Novecento, in AA. VV., Ottocento e Novecento, parte seconda, Electa, Napoli 1995, pp. 95-96.
– Interior Spaces of Europa, The Images Publishing Group, vol.1, Mulgrave Victoria –Australia, 1997, p. 42.
– Napoli e dintorni, Touring Club Italiano, 2001, p. 380.
– Tecnologia dolce, in Images from archives, doppio DVD a cura di Marina Vergiani, allegato a a cura di Mario Pisani, Liguori Editore, Napoli 2002.
– Mario Pisani, Pica Ciamarra Associati Frammenti / Fragments, L’Arca Edizioni, Milano 2003, pp. 22-27.
– Pasquale Belfiore, Benedetto Gravagnuolo, Selezione delle opere di rilevante interesse storico-artistico, 1945-2005, indagine promossa dal Ministero per i BBAAAA – DARC / Soprintendenza BBAAAA di Napoli e Provincia, voce Pica Ciamarra, scheda 159, http://na.architetturamoderna.it.
– Benedetto Gravagnuolo, Napoli dal Novecento al Futuro, Electa, Napoli 2008, p. 113.
– Renato De Fusco, Arti & Altro, Paparo Edizioni, Napoli 2009, p. 205.
– Napoliguida e dintorni, itinerari di architettura moderna, a cura di Sergio Stenti e Vito Cappiello, Clean Edizioni, Napoli 2010, p. 205.